Mauro Soldano – Stati d’Animo
Le emozioni sono brividi in poesia.
Le emozioni sono brividi in poesia.
Mi sembrava di appartenere alla schiera dei persi, un girone d’inferno non contemplato, ma non solo mio. I persi, che non riescono a trattenere nulla perché tutto si scioglie loro tra le mani, che non possono scommettere nella vita, né su loro stessi, perché perderebbero inesorabili. I persi, che le cose belle le vivono per un attimo e poi le perdono perché finisce il tempo, che combattono fieri per una causa in cui credono e poi tutto svanisce nella causa che muore. I persi, che non riescono a mantenere neanche il buonumore perché il sorriso si spegne su un viso che non rivedranno più, che non lo possono custodire un amore, perché l’amore squarcia loro il cuore e scappa da quel varco. E a me dentro al cuore non era rimasto più nulla.
Quel buio che mi avvolgeva era rassicurante.Troppo stretto quell’involucro che mi spingeva ad uscire fuori.Ogni tanto uno sbircio di luce ed io cercavo di guardare oltre.Ecco la luce! La metamorfosi si era completata.Le mie ali colorate di tutte le sfumature che la natura possiede.La mia anima e il mio cuore ricolmi di gioia e pace, i miei piccoli occhi non riuscivano a vedere tutte le meraviglie che mi si presentavano avanti. Sento emozioni mai provate, sensazioni nuove sulle mie ali.Una gran voglia di Vivere. Finalmente sono libera!
Alcune persone le porterò sempre nel cuore anche se hanno cercato di farmi del male!
Emozioni che ti si tatuano nell’anima, ti marchiano il cuore e ti vivono nei pensieri.
Non è la distanza che rovina le relazioni, sono i dubbi quelli che lacerano il rapporto.
Non risponderò più alle domande. Cercherò anche di non pormene più. Presto mi si potrà sotterrare, non mi si vedrà più in superficie. Di qui ad allora mi racconterò delle storie, se ce la faccio. Non sarà lo stesso genere di storie di una volta, tutto qui. Saranno storie né belle né brutte, pacate, in esse non vi saranno più né bruttezza, né bellezza, né passione, saranno quasi senza vita, come l’artista. Cosa sto dicendo? Non ha importanza. Conto di trarne molte soddisfazioni, qualche soddisfazione. Insomma sono soddisfatto, mi sta bene, mi si rimborsa, non ho più bisogno di nulla. Lasciatemi dire anzitutto che non perdono a nessuno. Auguro a tutti una vita atroce, e poi le fiamme e il ghiaccio degli inferi e, tra le esecrabili generazioni future, una memoria onorata. Per stasera può bastare.