Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
A volte bisogna accontentarsi della compagnia della propria solitudine rinunciando alla solitudine della compagnia!
A volte bisogna accontentarsi della compagnia della propria solitudine rinunciando alla solitudine della compagnia!
Tu comprenderai i perché della mia anima dal suo silenzio, e non dalla voce mutevole…
Esistere non mi basta. Io voglio di più, voglio vivere!
Ho l’anima ingorgata. C’è chi non fa lo stop e va dritto al cuore, io faccio retromarcia e torno alla testa. In questa via, non c’è diritto di precedenza, facciamo tutti inversione di marcia ed ognuno torna a casa propria senza continuare il viaggio.
Ogni giorno nella luce che si spegne in lontananza vaga la mia anima nel silenzio alla ricerca di te.
Alcune voci della notte possono causare profonde ferite. Arriva il giorno e le sana tutte.
Da tempo sognavo uno di quei pianti gonfi che si fanno da piccoli, quelli che poi quando smetti ti addormenti esausto, sfinito, svuotato. E quando ti risvegli senti gli uccellini. Non riuscivo a piangere. E questo non lo sopportavo.