Maria Viola – Stati d’Animo
Siamo il tutto e il niente, siamo quello che diciamo e facciamo, ma sopratutto siamo quello che pensiamo.
Siamo il tutto e il niente, siamo quello che diciamo e facciamo, ma sopratutto siamo quello che pensiamo.
Con le parole ti esprimo ciò che penso, coi miei silenzi ciò che sento, con gli abbracci le mie insicurezze, coi miei sguardi le sensazioni che provo. e tu, tu sei in grado di ascoltare tutto questo?
E, un giorno ti svegli, sei libera leggera di volare, ma non voli, pesante fardello è la vita, ti dici! Ti soffermi nel tuo pensiero guardi l’orizzonte davanti a te, posi quel fardello cosi pesante, in fondo non cambia nulla se lo abbandoni un attimo, fatto! Chiudo gli occhi e, riprendo a volare.
Su questa terra se non ci fosse amore non ci sarebbe senz’altro odio e la stupidità forse non regnerebbe indisturbata.
Nessuno più di me conosce l’abuso d’ufficio. Ho trascorso tutta la mia vita cercando di dare il meglio di me fino a quando per mia sfortuna sono incappata davanti ad un essere ignobile ed ho conosciuto il male fatto uomo. Non ho mai avuto un direttore così, mi riferisco ad un certo Maurizio de Micheli che a mio dire è un essere depravato e senza scrupoli. Quando sono andata a lavorare da lui ha tentato di sporcarmi con le sue filosofie e mi ha messo tutti i dirigenti contro. Come se io fossi il tiranno. Ricavando beneficio economico cosa che ha fatto anche con la mia collega precedente. Mi ha fatto vedere due trattative di tangenti senza curarsi della mia presenza perché aveva deciso che ero innocua. Mi ha fatto conoscere i risultati del clientelismo e mi ha tolto le mansioni amministrative. Quanto sono andata a denunciarlo nella caserma di porta Genova ha cambiato tre pc in due giorni e ha detto: “Ho cancellato i dati dal 2003 al 2010 ora possono venire” e si è sfregato le mani. Risultato? Continua a fare le stesse cose ed io ho pagato il fatto di esserci. Di avere sentito che il 4 febbraio 2010 al pomeriggio Laura Colombo una impiegata (ora responsabile privacy ) dichiarava di aver portato i soldi in Svizzera e insieme gioire che lei la llaura, non ha trovato intoppi per passare la dogana. A questo punto andavo eliminata. Bisognava verificare se era possibile “mettersi d’accordo con la caposala di Cinisello per un mio ricovero coatto. Meglio fare sparire le prove… Oggi sono stata costretta a firmare un foglio per visita collegiale con visita psichiatrica fatta da amici? Presso l’asl di Milano. Non ho paura di farmi visitare. So benissimo che sto bene ma mi dispiace se questo mi porterà male perché sono scomoda o se in questo modo la società elimina persone perbene in favore della delinquenza. Mi piacerebbe che insieme a me ci fosse la cittadinanza come atto di solidarietà verso chi si pensa solo e debole e per verificare altre situazioni. Io chiedo avendo lo stato di diritto ed essendo cittadina italiana, riconoscendo il mio stato di sovranità in quanto facente parte del popolo un contributo da parte di tutti. Vi aspetto davanti all’asl scrivo il giorno e chiedo l’apertura di una inchiesta per dare fine al regime dirigenziale.
Ho aspettato troppo a lungo qualcosa che non è mai arrivato. Ho ascoltato il silenzio che ha accompagnato l’attesa e credetemi, ad un certo punto era diventato quasi la mia più amata compagnia. Poi ecco che un giorno, all’improvviso qualcuno è arrivato nella mia vita… e quel suono strano, lieve che ha suscitato dentro di me mi ha ricordato la bellezza di un’emozione. Il candore di un complimento. La dolcezza di un gesto e il grandissimo valore di una carezza e di una compagnia vera, sincera e certa!
Sono cosi! Cerco di chiarire anche mille volte se, è necessario Ma! Poi alle strette mollo perché non mi interessa più chiarire!