Sara Brillanti – Stati d’Animo
Potevo essere qualcuno, volevo essere soltanto uno e invece sono morto che non ero nessuno.
Potevo essere qualcuno, volevo essere soltanto uno e invece sono morto che non ero nessuno.
Prima di parlare pensa, prima di scrivere conta almeno fino a mille.
A volte le lacrime mostrano il nostro vero essere, rivelando realmente ciò che siamo.
Inutile pratica il ponderare. Le scelte migliori sono un attimo sull’onda di uno stato di grazia.
E poi un giorno ti accorgi che tutto intorno a te sembra diverso, eppure non è cambiato nulla. È solo cambiato il modo di vedere le cose dentro e fuori te.
Ogni secondo, ogni attimo è sospeso sui raggi di luce che s’infiltrano tra le fessure dell’anima e si fanno spazio aggrappandosi alla speranza, alla bellezza e alla giustizia. Fuggono dal buio assoluto, dalle parole urlanti e rimbombanti vuote di significato, che privano il silenzio della libertà costruita sul vero, che fugge dalla schiavitù del potere e dall’apparire.
Non mi piacciono le persone che fingono, che dicono di non soffrire. Mica sei forte se ridi con le labbra ma dentro ti struggi. Sei forte se ti immergi nel dolore e ne esci anche se con le ossa distrutte. Non parliamo dell’anima poi, da raccogliere col cucchiaino. Mica siamo sempre a teatro, mica dobbiamo dare sempre spettacolo. Si che le lacrime fan colare il cerone. Ma quant’è bello viversele le proprie lacrime. Lavano via dolore e dispiaceri e rendono l’anima nuova.