Federica Maneli – Stati d’Animo
Io non sono brava ad andarmene dalle persone, nemmeno quando mi fanno male.
Io non sono brava ad andarmene dalle persone, nemmeno quando mi fanno male.
Si pensa che attraversare il “grande freddo” sia un viaggio come un altro. Che quel “biglietto” di sola andata non faccia paura. Si pensa di non avere bisogno di niente e di nessuno. Ma si sbaglia, sai? Si viaggia da soli in mezzo al freddo, nascono le paure che non sapevi di avere. Le certezze vanno a farsi “fottere”. E tutto è così maledettamente difficile e complicato. La speranza di un po’ di pace non ti basta, non sazia la tua consapevolezza del dopo, perché di “quel dopo” non sai che fartene. Quel salto di “dimensione” è un salto così difficile da compiere, anche con “la freddezza della serenità”. E non ti basta neppure credere in Dio, o sperare che ci sia un Dio ad accoglierti alla fine di quel viaggio, per renderlo un “viaggio accettabile”. Perché “quella fermata” non è accettabile. E quel cuore sterile vorrebbe battere di nuovo.
Non è solo la voce che parla. Lo fanno anche gli occhi, i gesti e soprattutto le attenzioni.
Oggi piovo.
Amo le mie cicatrici. Mi ricordano gli errori commessi, le sofferenze provate, le esperienze vissute… ma sopratutto mi rammentano la forza che ho avuto in determinate occasioni. Quella forza che a volte, dimentico di avere…
Quando dentro di me c’è il buio, vesto di luce i miei pensieri e il cuore s’illumina!
Si arriva a dipendere dalle persone che ci fanno soffrire molto più che da quelle che ci rendono felici.