Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Meno male che non siamo tutti uguali a questo mondo, altrimenti sarebbe un enorme casino.
Meno male che non siamo tutti uguali a questo mondo, altrimenti sarebbe un enorme casino.
Hai mai guardato attentamente dentro gli occhi di qualcuno? Se lo hai fatto avrai capito che la cosa più difficile da fare è dimenticare uno sguardo che ti ha toccato dentro.
Sono un animo gentile ed educato, ma non ho molta pazienza con chi pretende queste cose senza però sapere cosa voglia dire: “farne uso”!
Le vere e pericolose distanze sono quelle psicologiche. Si può essere molto vicini fisicamente ma molto lontani mentalmente.
Mi accosto all’immagine di una lastra di marmo. Piatta e fredda, si direbbe. Io, invece, rispondo: piena di venature. Porzioni levigate, bianche e finissime, altre granulose, intervalli di grigio tendente al nero o sfumati a cogliere accenni di azzurro, per poi, farsi più marcati e sembrare lividi. Ecco perché mi risaltano le venature, per via dei lividi con i quali entro, spesso, in confidenza perché senza non ci so stare e me li infliggo io per prima, anticipando i colpi di chi, pronto con la frusta in mano, mi farebbe ancor più male. Questo è il mio personale concetto di “tra i due mali, meglio quello minore” e quello minore è quello che m”infliggo io, si fa per dire, per carità, ché io picchio duro con il sadismo che mi tiene a braccetto e mi dà il salario a fine mese, lavoro alle sue dipendenze ed in tempi di crisi, non posso fare neppure la preziosa.
Cerchiamo spesso di ritrovare le persone che ci mancano attraverso gli occhi della gente.
Il “vivi e lascia vivere” non dovrebbe essere solo un modo di dire, ma uno stile di vita.