Vera Santoro – Stati d’Animo
Molte volte per far apprezzare la tua presenza, devi far sentire la tua assenza.
Molte volte per far apprezzare la tua presenza, devi far sentire la tua assenza.
Eventi come valanghe sul fuscello del mio essere travolsero e cambiarono il mio esistere, fino a batterlo e frustarlo e, una volta rialzato, ancora a percuoterlo e a sfinirlo.Ora più forte sono nell’animo pur se duramente provato, navigo nel mare in continua tempesta ma alla guida della barca sono.Il timone non lo mollo anche se quelli che bagnano i miei occhi non sono sempre gli spruzzi delle onde.
Quando nelle malattie le lacrime sgorgano volontariamente dagli occhi, è un buon segno; se involontariamente, un cattivo segno.
Era strano quel silenzio. Faceva troppo rumore.
Mi piace lottare, mi piace la vita, mi piacciono i sogni, mi piacciono le speranze. Mi piacciono le persone sincere, quelle che ti aprono davvero il loro cuore, senza riserve, ne compromessi, quelle che semplicemente ti accettano così come sei. Mi piace capire chi; è che cosa ho di fronte. Mi piace comprendere, ascoltare le storie che tutti abbiamo da raccontare!
Capita a tutti prima o poi di dover buttare giù merda per poi buttare fuori lacrime. Capita a tutti, anche ai più schietti, anche ai più forti.
Improvvisamente mi ero persa. Erano passati anni e tutto mi sembrava scomparso, diverso. Le mie passioni riposte nel cassetto erano diventate arrugginite e una strana stretta al cuore mi aveva fatto capire che forse anch’io ero cambiata. Chi ero? Nessuna risposta. Erano rimasti solo una manciata di giorni prima del mio compleanno e stranamente quest’anno non ne tenevo il conto. La mia decisione era quella di non festeggiarlo. Dovevo essere diversa, passare quel giorno contrariamente dai miei coetanei, con me stessa. Se in un anno non hai ancora appreso una parte di te, allora non si può concludere. Ed io avevo ancora il mio pezzo mancante.