Vera Santoro – Stati d’Animo
Mentre mi raggomitolo nel calore del ricordo, l’infinità del vivere scompone i fili della matassa del mio io e nella irrequietezza, come un gatto faccio le fuse all’orizzonte del mio avvenire.
Mentre mi raggomitolo nel calore del ricordo, l’infinità del vivere scompone i fili della matassa del mio io e nella irrequietezza, come un gatto faccio le fuse all’orizzonte del mio avvenire.
La mia sensibilità potrebbe risultare un difetto, perché porta sofferenza e questo mi ha sempre consentito di offrire l’anima, che resta un grade pregio, diversamente da tante persone pieno di se che sanno offrire solo veleni.
Vorrei portarti con me, nel mondo in cui non ci si perde, dove respiri quella serenità intima di una provata emozione. Perché non esiste tempo, che non abbia bisogno del silenzio, di una pura ricerca di se stessi… capendo. Questo è un lavoro lento di ricerca del proprio essere, ma ora non puoi essere in grado di percepirlo, perché deviata da parassiti dell’anima che turbano una quiete che sembrava congelata.
È normale avere paura di essere o diventare “normale”.
Qualsiasi sia il dolore, il tempo lo attenuerà, qualsiasi nostalgia il tempo la placherà, qualsiasi gioia il tempo la farà rivivere come un ricordo, qualsiasi cattiveria si riceverà il tempo ci risarcirà. È questa la vita, nel bene e nel male, e solo il tempo potrà rispondere ai nostri perché, alle nostre lacrime, ai nostri sorrisi.
Se le parole potessero essere pesate sapremmo quanto è pesante il nostro cuore.
La semplicità rende perfetta ogni cosa.