Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Stati d’Animo
I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
Delusi dalla vita e dai rapporti umani. Delusi da finte parole e da bugie senza senso. Delusi! L’amore non esiste più, non quello basato su sani sentimenti, è diventato un sentimento di convenienza, di appoggio. Il ti amo qualcosa che si regala tanto per. I valori sono scomparsi e non se ne trova più. Delusi da tutto e dal fatto che di vero ci sia rimasto ben poco!
Questo mondo non mi piace più.
Nell’oceano delle emozioni, l’emozione più grande si chiama amore. Quell’amore fatto di sguardi e di parole sussurrate. Quell’amore fatto di condivisione quell’amore fatto di parole e fatti che viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda. Quell’amore dove la carezza del cuore abbraccia la tua anima quell’amore dove la parola ti amo racchiude la vera essenza del vivere in amo, quel vivere in amo dove quel brivido si chiama emozione!
Stavo ai piedi di una collina, con le lacrime che mi solcavano il viso, di fronte lei che guardava il riflesso dei miei occhi verdi, sussurrando frasi che a me sembravano idilliache, mai parole furono così dolci al mio udito, come nell’attimo in cui le sussurro sulle mie labbra, sentii la sua mano accarezzarmi il cuore, com’era tenera nel suo vagabondare dentro la mia anima.
Quando pensi a chi ami e chi ami non ti pensa, arrivi a pensare che sia il momento di pensare solo a te. Quando cominci a pensare solo a te, chi ti ama comincia a pensarti e allora… non so davvero più cosa pensare… o forse… non è vero amore.
Ti riconoscerei tra mille voli di farfalle, tra mille volti sconosciuti; dentro una bolla d’aria colorata ci sarai sempre.