Lailly Daolio – Stati d’Animo
Io non amo lo standardismo.
Io non amo lo standardismo.
Pensieri concepiti in un momento di totale lucida pazzia.
Ma che ne sai dei miei problemi, della mia vita, dei miei guai! Ehi basta! Ma lo volete capire o no che così non si va da nessuna parte! Mi fate incazzare come una bestia! La vita è bellissima! A volte è dolce ma molto più spesso è dura e noi dobbiamo esserlo più di lei. Carezze, baci ma anche pugni e calci. E non fate affidamento su nessuno se non soltanto su voi stessi! E adesso me ne vado a suonare Vivere di Vasco con la chitarra. Buona vita a tutti.
Credo che subire un torto sia paragonabile al morso di zanzara: la puntura arriva come un colpo basso, scorretto inaspettato e senza un motivo apparente. Ci risulta insopportabile, ma cerchiamo di non pensarci dicendoci che non ne vale la pena o c’è il rischio di farci del male gratuito. Alla fine però cediamo all’impulso e non riusciamo a smettere di rimuginarci sopra, come quando facciamo una croce sul pizzico e nonostante tutto iniziamo a grattarci con frenesia, e non ci fermiamo più, nemmeno se inizia ad uscire il sangue… certo, fa male… e tanto… tuttavia, ci sembra anche di sentirci meglio… come quando non vogliamo accettare l’evidenza e ci inventiamo una scusa, una spiegazione satura di bugie che ci fa sentire sollevati.
E poi scende il buio perché la notte non è fatta per vedere, ma è fatta per sentire, è fatta per sognare, è fatta per amare.
Era uno di quelli che hanno l’aria di un genio. Io avevo l’aria di un lavapiatti per cui i tipi come lui mi stavano sempre un po’ sui coglioni.
A volte dietro ad un’immagine felice, dietro un sorriso ed una carezza nascondiamo tanti stati d’animo. Nessuno mai potrà leggere e capire ciò che si cela dietro, solo il cuore di chi vive questo saprà che a volte è tutto un’illusione.