Daniela Aspa – Stati d’Animo
Anche i pagliacci smettono di ridere se durante le loro esibizioni l’entusiasmo viene a mancare, il supporto degli spettatori diventa essenziale, il sorriso rischia di trasformarsi in lacrime.
Anche i pagliacci smettono di ridere se durante le loro esibizioni l’entusiasmo viene a mancare, il supporto degli spettatori diventa essenziale, il sorriso rischia di trasformarsi in lacrime.
I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.
Chissà quando si rompe il cielo come cade l’acqua; forse, in pezzi di ciglia.
Ho visto occhi amorevoli accarezzare la testa di un bambino, e mi sono commossa davanti a quello sguardo. Poi ho visto occhi perfidi abbracciare gente, custodendo un pugnale dietro le spalle. Ho provato tanta pena di fronte a quella falsità.
E mi piaceva il calore, la protezione dell’abbraccio suo. Carezza a scacciar fantasmi. Carezza a lenir mancanze. Carezza a rizollare la terra mia inaridita.
E poi capitava di pensare che doveva essere ormai tutto finito, che di un fragile primo amore non poteva esserti rimasto dentro altro che qualche piccolo frammento.Era così in effetti, ma bastava cercare qualche immagine in più custodita chissà dove nella memoria che il ricordo, da opaco e sbiadito, si faceva subito più lucido e luminoso.Bastava un’altra manciata di secondi perché i fiocchi di neve si fondessero col cielo stellato di una notte d’estate, i riccioli d’ebano con le ciocche dorate dalle dita calde del sole.In questo modo quella fenice cerulea e malinconica che è il ricordo tornava a splendere inaspettatamente ogni volta.
Ladri di tempo e di sogni: sono quelli che disturbano gli altri nel proprio mondo, senza uno scopo ben preciso, attirano la loro attenzione, fingono di aprire le porte del proprio cuore. E poi, appena riescono nel loro obiettivo, che nasce da motivazioni inesistenti, si dileguano, si allontanano da chi sono riusciti ad abbindolare. Questa non è astuzia, questa è cattiveria.