Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Non c’è conflitto fra testa e cuore. E i pensieri non sono altro che la maschera dei sentimenti.
Non c’è conflitto fra testa e cuore. E i pensieri non sono altro che la maschera dei sentimenti.
Oggi i colori dell’Autunno hanno preso forma, accendendo il creato; ma troppi sono gli spettatori del Vivere che non scelgono di Essere protagonisti, rimanendo nel limbo dei grigi.
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.
Delusa? No! Semplicemente alcune persone le credevo diverse tutto li!
Sono stanca delle persone complicate: vorrei davvero che le persone fossero ciò dicono di essere, che il nero fosse nero e il bianco fosse bianco. La vita sarebbe meno complicata.
Se vivere da persona sociale significa tormentarsi l’anima di cose, pensieri e persone inutili, l’dea di vivere da soli assume un valore inequivocabile.
Non lascio mai la porta del mio cuore socchiusa. Entra solo chi ha il coraggio di sfondarla.