Giorgia Rinaldi – Stati d’Animo
Dentro mi sento come se volessi esplodere, ma fuori non posso fare altro che sorridere e fare finta di niente, fare finta che non mi importi, fare finta di essere felice e spensierata.
Dentro mi sento come se volessi esplodere, ma fuori non posso fare altro che sorridere e fare finta di niente, fare finta che non mi importi, fare finta di essere felice e spensierata.
Un’indole profonda necessita di leggerezza per restare a galla, per non inabissarsi in se stessa, per continuare a scorgere il cielo.
Alzarsi la mattina pensando “questo è il giorno giusto, la incontrerò”. Uscire la sera dicendo “questa volta sarà diverso la troverò”. E tornare a casa con il solito amaro in bocca, la solita delusione. Uscire con lei sperando che quella, sia la volta buona. Convinti, di aver trovato la persona giusta. Come una partita a scacchi, fai le tue mosse, speri di averne intuito le sue. Ma ti accorgi che non va come avresti voluto, muovi avanti e in dietro i pezzi ma ormai la partita è in stallo. Ti chiudi in difesa, per non veder crollare torre, fante, cavallo e re. Torni a casa sconfitto, con un nuovo solco nel cuore, un nuovo squarcio. Un cuore pieno di cicatrici, un cuore che comincia a non aver più spazio per nuove ferite. “Questa è l’ultima volta che mi illudo”. Ma nulla è più crudele della speranza. Ti aiuta a rialzarti per poterti spingere nuovamente nel vuoto, con ancora più forza, da ancora più in alto.
Il silenzio fa paura, come la solitudine. Ma io sono non ho paura, mi addormento e sogno te, la parte bella della mia vita.
Sono un distratto cronico, perdo in continuazione ombrelli, cellulari, chiavi, me stesso.
Non calpestare le rose se l’amore ti ha deluso… ci sono altri giardini da visitare e ancora nuove rose da cogliere.
A volte penso come sarebbe stato se ci fossimo cercati, invece di alzare le barriere e non cercarci più.