Paul Mehis – Stati d’Animo
La malinconia è il privilegio di chi ha vissuto.
La malinconia è il privilegio di chi ha vissuto.
Ho buttato in strada i miei sentimenti, aspettano li come puttane infreddolite, sotto la luce flebile di un lampione che qualcuno li possa comprendere. Non accetto di adattarmi ad una società che prima ti mette in luce e poi ti toglie valore, abbandonandoti e mercimoniando l’amore, lasciandoti li inerme al pubblico sdegno.
Io che mi amo anche nel mio “peggio”, io che non rinuncio mai ad essere quello che sono perché ho troppa stima di me. Io che amo le mie lacrime, anche quando scendono per chi non le merita. Io che non ho mai smesso di lottare ne per me ne per le persone a cui tengo. Io che non mi risparmio mai e forse mi metto in gioco anche troppo. Io che sono fatta di muri e durezze apparenti, ma di vetro e fragilità così vere che in pochi sanno vedere e capire.
Si da ragazzino pure io credevo nella favola dell’amore, quello dove non conta come sei ma cosa sei, non contano soldi, bellezza, ma conta sentimenti e valori. Poi cresci ed ecco che il mondo che ti ritrovi di fronte è un po’ diverso, ti rendi conto che come sei conta e come, che spesso i soldi fanno da cupido, e che i valori passano spesso in secondo piano. Beh, onesto fino alla fine perché prima di far parte di questo mondo perferisco stare solo.
Lo so che c’ho un caratteraccio, a volte sento il cuore come un pezzo di ghiaccio, a volte a farlo sciogliere basta un abbraccio.
Voglio essere contagiata da un uomo con il virus della passione.
L’emozione tremula è una farfalla che dal cuore sale nella gola, poi alle gote che si coloriscono, si perde nella profondità dello sguardo.