Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Stati d’Animo
A volte l’uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.
A volte l’uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.
Ero sull’orlo fangoso del dirupo e mi dissero “sii forte”. Me ne fregai e trovai piuttosto il coraggio di vestirmi delle mie incertezze anziché indossare una maschera d’argilla modellata dall’altrui opinione. Mi consolai pensando che fosse preferibile una ferrea debolezza ad una certezza di sughero.
Solo quando sono sfiorato gentilmente dall’inquietudine, conseguo a percepire quanto rumore fa il silenzio della tua assenza.
Piangerai, e magari lo farai da sola, quando nessuno ti vede. Non vuol dire niente se sei una persona forte, la lacrima è sinonimo di umanità non di debolezza. Chi gioisce delle tue lacrime non è umano e questo non lo rende una persona forte ma una persona vuota e priva di grandi valori!
Spesso ci fermiamo in un posto per ottenere ciò che vogliamo e, caparbiamente rimaniamo lì incuranti del fatto se il meglio per noi è proprio lì anzi caparbiamente lottiamo senza esclusioni di colpi per cercare di ottenerlo senza renderci conto che forse se ci spostiamo e, giriamo l’angolo lo troveremmo veramente il meglio per noi anche perché nella vita non è mai ciò che sembra.
Oggi si guarda alla falsità, all’apparenza, al successo, al denaro, alla politica, all’opinabile credibilità della chiesa […]. Tutto indiscutibilmente vero ed attuale, ma la semplicità, la bontà, la voglia di dare? Questi sono argomenti di cui si parla, il problema è che lo si fa mettendoli in dubbio. Oggi siamo un po’ tutti scettici e traumatizzati dalle esperienze per credere in qualcosa di buono.
Perso nel buio più profondo, mi ritrovai dopo aver bruciato i costumi dell’inganno.