Arrigo Boito – Stati d’Animo
Temete, signor, la gelosia. È un’idra fosca, livida, col suo veleno se stessa attosca, vivida piaga le squarcia il seno.(Otello, opera lirica)
Temete, signor, la gelosia. È un’idra fosca, livida, col suo veleno se stessa attosca, vivida piaga le squarcia il seno.(Otello, opera lirica)
Buona fortuna agli ex amori, ai finti amici. Buona fortuna a chi deludendomi ha aperto uno squarcio sulla propria anima ed io ho potuto finalmente vederla. Buona fortuna a chi non voglio più tenga il mio passo. Alle persone di cui non mi fido. Voi avete perso me, io ho ritrovato me stessa. Buona fortuna di una via migliore, ma lontanissima da me e dal mio cuore. Chilometri.
Quando mi prende quella irresistibile voglia di abbracciare i miei cari che sono lontano, mi abbraccio forte forte, stringendo il mio cuore, perché loro vivono li.
Non oso condannare il mio silenzio, ma osservo con cura ciò che sento dentro… ascolto i miei pensieri, sublimi, fugaci, interrotti da una storia infinita. Eguagliami di un tuo volto nuovo vita mia, son qui, pronta ad afferrare senza senso, altri motivi per scuoterti dentro. Gioviale mi ritrovo, è il mio destino, ti adoro!.
Il verbo illudere ha sia un pregio sia un difetto. Il difetto è la sofferenza, il pregio è quello di sognare, sognare e sognare.
In alcuni momenti la mia mente si svuota completamente, i miei occhi rimangono fissi a guardare qualcosa, ma non so cosa. Non parlo, non penso. Niente di niente.
Come gli manca uno sguardo così. Se non lo conosci vivacchi e non ti manca. Ma se una stronza ti ha posato addosso quelle ali lì, ti ha fatto sentire l’eroe di una sceneggiatura temeraria, rimani tutta la vita un mendicante che va in giro a cercare quelle palpebre che si aprono solo per guardarti e si chiudono per imprigionarti.