Anna Maria D’Alò – Abitudine
L’abitudine ci uccide lentamente, mentre crediamo di vivere.
L’abitudine ci uccide lentamente, mentre crediamo di vivere.
Il tempo ti dona fertilità di affetti che devi farne riserva quando incombe la sterilità del compiuto.
Se nella vita sarai sempre un vincitore, potresti perdere te stesso.
L’abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell’ordine; dall’ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell’educazione.
La nostra eternità è il tempo che ci è stato dato… i nostri limiti sono l’eternità in cui crediamo di vivere.
Il ricordo ti appartiene, non bisogna allontanarlo, perché più lo fai e più ritorna, ma lascialo danzare nella tua mente. Infine si adagerà come una farfalla sui fiori del tuo passato per farne parte senza ferire, ma lasciando solo il profumo del nettare del tuo passaggio.
La felicità è nell’attesa che illude il presente.