Laila Andreoni – Abitudine
Sono entrata in molte case, ma l’ho fatto sempre con gentilezza e chiedendo il permesso, perché è come entrare dentro ad un cuore.
Sono entrata in molte case, ma l’ho fatto sempre con gentilezza e chiedendo il permesso, perché è come entrare dentro ad un cuore.
Come fai ad avere una, due, tre facce e a riconoscerti allo specchio in una che non vedi quasi mai, che non parla alla gente, che si desta quando il mondo dorme, che incravatti in ogni dove?
Esco spesso di sera per essere partecipe alla vita. Lo faccio spesso, per sentirmi parte…
L’abitudine a ciarlare rende l’uomo oratore.
Fa parte dell’arte umana applicarsi per rendere complicato ciò che in principio era semplice.
Mi piacerebbe fare ciò che voglio ma sono troppo “istituzionalizzata”, regolo la mia vita con orari… e così facendo, incateno la mia libertà.La notte, il giorno, sono solo “tempo di vita” a cui appartengo e che mi appartengono, ma debbo arrivare a prenderli e a farmi prendere, solo così… rischierò di vivere!
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l’abitudine e la novità.