Francesco Nitti – Tempi Moderni
La cultura del pigro si basa sulla sacrosanta ignoranza del suo interlocutore.
La cultura del pigro si basa sulla sacrosanta ignoranza del suo interlocutore.
Si certo, qua su facebook sono tutte brave persone. Onesti, sinceri e coerenti. Bene, è giusto dare credito e fiducia, ma la domando mi sorge spontanea: “Come mai poi nella vita, fuori da qui trovi solo merda o quasi”! ?
La cultura è come il seno al sole va esposta secondo certe regole.
Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la TV, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa.
Le mie frasi, le mie parole, non sono nient’altro che pensieri intrappolati nella memoria, scritti con parole elettroniche impresse nello spazio più grande che ci sia, il web. Pensieri che rimangono, rimarranno per sempre, pensieri che qualcuno condivide, mentre altri criticano, altri ancora non ci badano… Ma sono lì, chiari, visibili, pronti per affrontare ogni cosa!
Il male più grande che affligge l’umanità, si consuma fra le proprie mura, nell’incapacità di dialogare, gioire, ed amare!
Ovunque io vada, allusioni sessuali, illusioni sessuali, elusioni sessuali. In questo mondo sessocentrico venire è un piacevole attimo, restare è una ricercata rarità.