Michela Strega – Tempi Moderni
Su facebook si vive di parole rubate, mentre nella realtà si muore di parole mai pronunciate.
Su facebook si vive di parole rubate, mentre nella realtà si muore di parole mai pronunciate.
In un’epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia.
L’emozione della prima volta all’iscrizione su Facebook: tutto nuovo, tutto così elettrizzante. La novità si sa rende l’uomo ladro, ma purtroppo non è mancata la delusione dietro l’angolo: tutte queste maschere, tutta questa falsità, l’arrivismo e il cinismo del protagonismo, essere qualcuno conta più dell’essere vero, un mondo assurdo, un mondo che non fa per me.
Avere tv con risoluzioni sempre maggiori, per vedere programmi sempre peggiori, è come andare in smoking alla sagra del cinghiale di Frosinone.
È strano come qualcuno si vergogni di piangere ed invece non si vergogna mai chi ti fa piangere.
Ti ho amato per i tuoi difetti perché senza quelli non saresti stato così unico.
È dalle cose insignificanti che si vede il vero valore delle persone.