Emanuele Parlati – Tempi Moderni
La più grande malattia è l’ipocrisia.
La più grande malattia è l’ipocrisia.
La mia generazione trovava eccitante leggere un’edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Doré. Adesso sui muri c’è scritto “culo basso bye bye”. Capisce che è un po’ diverso?
Se mi siedo in un parco a riflettere tutti mi guardano pensando “che perditempo”. Per questo giro in bicicletta.
Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza.
Nient’altro fa invecchiare le donne, oggi, quanto la fedeltà dei loro ammiratori.
La prima necessità dell’uomo è il superfluo.
La televisione è la figlia del cinema che è cresciuta stravangante e con cattive abitudini.