Michele Di Mare – Tempi Moderni
Pensare è scomodo e impegnativo: pochi vi si cimentano.
Pensare è scomodo e impegnativo: pochi vi si cimentano.
L’umanità si divide in due categorie: quelli che hanno letto la Recherche, e quelli che dicono di averla letta. Per vanità io dico di appartenere alla seconda, anche se naturalmente faccio parte della prima.
I giornalisti, sicofanti dei potenti, non sono altro che teste vuote impegnate perennemente a fare la cronaca della stupidità.
Nel caotico vivere contemporaneo, abbiamo dimenticato l’importanza del silenzio.
In un mondo dove non si da più valore, ma solo un prezzo anche i sogni costano cari.
A volte ci poniamo delle domande a cui non troviamo risposte, tipo perché le persone non riescono più ad essere sincere, o perché l’amore vero è diventato un’utopia. O semplicemente dove sono finiti i veri valori della vita, quali il rispetto, la comprensione, l’ascolto, il sacrificio. Dove si è collocato tutto questo? Esiste ancora qualcosa di buono nell’umanità?
La civiltà moderna appare nella storia come una vera e propria anomalia: fra tutte quelle che conosciamo essa è la sola che si sia sviluppata in un senso puramente materiale, la sola altresì che non si fondi su alcun principio d’ordine superiore.