Gaetano Pesce – Tempi Moderni
Smettiamola di essere vittime della cultura; il sapere non coincide con la noia.
Smettiamola di essere vittime della cultura; il sapere non coincide con la noia.
Non fare mai “patti” con il diavolo, soprattutto se è “donna”. Bruciare nel suo “inferno” è un attimo.
Il popolo era libero di parlare una lingua di propria creazione, il dialetto. La borghesia ha imposto la lingua nazionale dello stato e quella universale del mercato. I popoli son diventati massa.
Se si carezzassero i cuori come si sfiorano i tasti dei cellulari, sembrerebbe un mondo migliore.
Se le rivoluzioni si facessero su facebook gli italiani sarebbero meglio degli zapatisti.
Il computer è capace di pensare proprio quanto un sottomarino di nuotare.
Si fanno acquisti al mercato della mediocrità, e ci si vende a quello della vanità, senza aver nulla di concreto tra le mani. È tempo di svendita di valori morali.