Maria Viola – Tristezza
I dolori non vanno via. Restano lì a ricordarti che sei viva quando dentro ti senti morta.
I dolori non vanno via. Restano lì a ricordarti che sei viva quando dentro ti senti morta.
È come quando hai sete e da lontano ti sembra di scorgere l’acqua, mi avvicino e scopro che è solo un cartellone pubblicitario. Delusa.
Ho un regalo per te. È solo un piccolo fiore, sbocciato nel mio cuore, e sai qual è il suo nome? Amore, conservalo fra le pieghe del tuo cuore, usalo sempre per profumare la tua anima, innaffialo con la gioia di un sorriso, la tenerezza di un abbraccio, la dolcezza di una carezza. Io lo dono a te.
Tutto il dolore provato prima o poi passa, e lascia uno spazio immenso che può, anzi che deve essere colmato con il bene. Se lo riempiamo di male, invece, ci fa diventare vuoti e privi di umanità.
Questa è la tristezza connessa ad ogni vita finita. […] Essa però non arriva mai a realizzarsi, e serve soltanto all’eterna gioia del trionfo. Donde il velo di tristezza, che si stende su tutta la natura, la profonda, insopprimibile malinconia di ogni vita.
La ferita che sanguina dentro è quella più pericolosa.
Dicono che il Natale si trascorre con i chi vuoi bene, e allora perché io sono qui solo? Che mi sento solo e triste.