Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Nessuno sarà capace di leggere e scrutare i dolori dell’anima, ognuno di noi porterà il propio carico, e la folla che attraverserà sara fatta di non vedenti.
Nessuno sarà capace di leggere e scrutare i dolori dell’anima, ognuno di noi porterà il propio carico, e la folla che attraverserà sara fatta di non vedenti.
La lacrima è l’urlo silenzioso di un cuore ferito.
Ho compreso che il dolore ti “scava dentro”. Ma i sorrisi lo fanno molto di più.
Lei aveva dolcemente rovistato nella mia anima, eliminando ogni superflua ragione che poteva indurmi a desistere dal suo amore, lei aveva messo ordine nel mio cuore.
Fa male, fa male, fa male. Quanto male fa quando a fare del male sei tu: molto meglio è riceverlo. Questa volta a sbagliare sei tu e quella grande luce che prima illuminava la tua persona ora si spegne quasi, come un cerino consumato. Ma questo non basta. Per caso un foglio cade dal cielo, vola sul cerino e nonostante ormai sia quasi spento, gli rimane una piccola fiammella, che accende il foglio e incendia. E tu, che pensavi di fare poco male, che infondo credevi di aver avuto le tue ragioni, ora ti accorgi di aver distrutto.
Certe lacrime hanno radici più profonde di quelle del mare.
Ho vissuto diverse tipologie di attese: l’attesa di un viaggio, l’attesa di un arrivo, l’attesa di un lavoro, l’attesa di un addio. Ma c’è un aspettazione che non eguali, perché suscita nel profondo della mia anima tempeste di mistiche emozioni, dove il cuore accelera i suoi battiti e un formicolio serpeggia sulla pelle. È un indugio fatti di immagini, di ricordi, di magia; attenderti, aspettare di rivederti è un miscuglio di dolce dolore, di piacevole ansia, dove i sentimenti guidano i miei pensieri e i desideri il mio corpo! T’amo nell’attesa, come t’amo nell’assenza, come t’amo in tua presenza!