Vincenza Vitale – Tristezza
A strapparti il cuore e gettartelo via, sono sempre coloro a cui hai teso una mano.
A strapparti il cuore e gettartelo via, sono sempre coloro a cui hai teso una mano.
M’impongo di essere forte. Credo di essere forte. La realtà annienta. Vivo di fantasia.
La tristezza nel cuore, la voglia di piangere, uno sfogo da nascondere agli occhi di tutti. Le lacrime scendono libere, si mescolano all’acqua che scorre dalla doccia, un intenso scroscio liberatorio. Nessuno sente nessuno vede. Solo acqua che scende e porta con se la malinconia. Ecco. Ora la quiete pian piano torna. Sono pronta a riprendere la quotidianità della mia triste vita.
Il mio paradosso? Sentirsi solo anche in mezzo a tanta gente…
Vorrei chiedere scusa a quell’uccellino che ogni mattina canta fuori dalla mia finestra, per non avere abbastanza saggezza da scordare i miei problemi al suo incantevole cinguettare.
Non riesco a capire perché alcune volte ci mancano delle persone che non abbiamo mai avuto veramente. Forse ci fa stare male non tanto la loro perdita quando ripensare a quanta dignità abbiamo perso… quanto abbiamo perso noi stessi per un amore a metà.
Più il dolore è lacerante, più chiede un rispettoso silenzio.