Giuseppe Donadei – Tristezza
La lacrime soffocate si posano lentamente sull’anima e come chiodi ne acuiscono il dolore togliendo il fiato e lasciando al silenzio l’ultima parola.
La lacrime soffocate si posano lentamente sull’anima e come chiodi ne acuiscono il dolore togliendo il fiato e lasciando al silenzio l’ultima parola.
È una vita un po’ così tra noi, si sta come gli estremi di un segmento su uno spazio vuoto.
Non capisco se certe persone hanno dei problemi di doppia personalità, vuoti di memoria, mitomania, rimorsi di ricordi o semplicemente tutto è cattiveria.
Chissà perché quando siamo tristi ci mettiamo ad ascoltare canzoni deprimenti.
Chi sta peggio di colui che è triste? Colui che si è abituato alla tristezza.
Ripensandoci mi sento proprio un cretino ad aver avuto qualche speranza e tutto ciò che è stato diventa sempre più un’illusione, ma ancora una volta mento a me stesso e preferisco considerare tutto come un bel sogno.
Ho nascosto tra i miei silenzi tutte le parole che non potrai mai più sentire.