Monique Noir – Tristezza
Mi piacciono i segni sulla pelle di chi amo, ma odio le cicatrici di chi ho amato.
Mi piacciono i segni sulla pelle di chi amo, ma odio le cicatrici di chi ho amato.
Ti sei accorto che tra Me e Te c’è sempre una “e” in mezzo!
Gocce salate indesiderate fermate al loro sgorgare: contengono tutto quello che non riesco a dire e non voglio rammentare. Gli occhi infuocati bruciano sotto le palpebre ballerine, un tremore che non si vuol fermare.
Il fragore dell’onda copre il pandemonio dei miei pensieri.
Quando sei giu di corda non arrenderti; chiediti la ragione! La risposta che ti darai sarà l’arma con la quale sconfiggerai il buio!
La tristezza mi assale tutti i giorni! La paura! La paura che qualcosa possa andare storto, la paura di dover stare senza di te! Non posso fare a meno di pensare alle cose brutte che succedono, alle emozioni che provo… Ma poi penso che vale la pena di vivere! Per te! Per vederti sorridere! E mi rendo conto che non posso permettermi di perderti, perché perdere te significherebbe perdere ciò che mi ha dato la forza di andare avanti fino ad ora…
La tristezza non è reale, è il riflesso del nostro istinto, quello umano che ci è costretto, quello che ci porta sotto.Noi che tendiamo al lieto fine, veniamo maledetti nel viaggio, capitani di vascelli che affonderanno d’orgoglioci svegliamo più vecchi, e non più saggi. Mai più saggi. Ed è tutto buono e giusto, perché c’è un purgatorio che ci aspetta, e a noi basta, e la morte ci hanno addestrato a festeggiarla, per scongiurarla, per ignorarla.