Monique Noir – Tristezza
Mi piacciono i segni sulla pelle di chi amo, ma odio le cicatrici di chi ho amato.
Mi piacciono i segni sulla pelle di chi amo, ma odio le cicatrici di chi ho amato.
Le lacrime non fanno rumore, scendono silenziose dagli occhi di chi soffre, ma rimbombano nel cuore con forti boati che quasi sembrano squarciare le sue delicate pareti rischiando di distruggerlo se non è tanto forte da sopportare il terremoto della delusione.
Circondandomi di tristezza ho imparato ad avere paura della felicità.
Le lacrime sono di chi dispera, finché non troverà speranza in un sorriso, che le asciugherà.
Ci sono lussi che anche i poveri possono permettersi, le lacrime per esempio.
Vivere la solitudineintorno il nulla.Spazio senza tempopadrone l’ozio.Gli occhi spentifissi nel vuoto.Il cuore rallentabattiti silenti.Nessun fremito.Nessuna gioiaper lenire il dolore.Nessuna emozione.Nessun sorriso.La vita e la mortenon più rivali.
Il dolore è la svolta, la torpedine che scuote un coraggio prima sopito e la volontà di riscattare, in qualche modo, chi ha lottato comunque, pur sapendo che non ce l’avrebbe fatta.