Elena Ferrante – Tristezza
Subito dopo il suo funerale mi sentii come quando all’improvviso si mette a piovere forte, ti guardi intorno e non trovi un posto dove ripararti.
Subito dopo il suo funerale mi sentii come quando all’improvviso si mette a piovere forte, ti guardi intorno e non trovi un posto dove ripararti.
Riconosce la propria tristezza colui che è stato felice almeno una volta.
Immergi il mio cuore pieno di ferite nel sale, sicuramente soffrirei di meno!
Mi sento morto dentro, l’anima seppellita sotto tonnellate di pietra, il cuore incatenato dalle paure, soffro nel silenzio, l’oscurità è il mio rifugio, vedo la mia vita scorrere, come una foglia in balia della corrente.
Nostalgia: singhiozzo tacito di un cuore che piange, silenziosamente, di malinconia.
Abbiamo bisogno di riempire le ferite con le parole, e ricucirle con i sorrisi.
Un foglio bianco, molta solitudine, qualche strappo al cuore e forse una guerra o due.