Alexandre Cuissardes – Tristezza
Forse la vera resa non è quella con le braccia alzate davanti a qualcuno, ma quella con le braccia distese lungo il corpo e la testa piegata davanti al nulla.
Forse la vera resa non è quella con le braccia alzate davanti a qualcuno, ma quella con le braccia distese lungo il corpo e la testa piegata davanti al nulla.
Il lento deterioramento non desta sospetto perché si dilegua alla nostra coscienza, ma ci conduce verso un destino di sofferenza.
Forse essere tristi è proprio questo. Sentire il cuore immobile, la mente che elabora centinaia di pensieri che non riescono a tradursi in parole, l’equilibrio spezzato…
Sono le persone silenziose quelle che hanno di più da trasmettere. Sembrano vuote, mentre dentro esplodono e nessuno se ne accorge.
Non c’è inverno più freddo di quello in cui perdi l’unica persona che riusciva a scaldarti.
Pur di far tornare la gente a votare può darsi che si inventino il voto ritirato al domicilio dell’elettore o la scheda precompilata solo da avallare.
Se non posso averti non sarà facile. Non sarà facile smettere di amarti. Vorrei trovare la forza di superare tutto. Vorrei ricominciare a vivere. Vorrei smettere di soffrire. Il mio cuore ormai è in frantumi e, per quanto io mi sforzi di combattere questo dolore, risulta vano perché ogni cosa mi ricorda di te. Ti sei arreso al primo ostacolo. Non hai voluto lottare insieme a me, non hai voluto provare, provare a superare tutto insieme. In amore niente è facile, ci saranno sempre degli ostacoli, ma tutto sta nel riuscire a superarli insieme. Ogni giorno sarà una prova, ma se l’amore c’è, se i sentimenti sono sinceri tutto si può superare.