Sonia Sacco – Tristezza
C’era sempre troppo “Io”, tanto “Poi” e poco “Noi”.
C’era sempre troppo “Io”, tanto “Poi” e poco “Noi”.
Questo “luogo” mi appare particolarmente triste, quando leggo tristezza immutata nel tempo, senza cogliere la forza e il desiderio per superarla.
La vita mi ha mostrato presto quanto può essere dura e piena di difficoltà, e alla sua prima grande lezione ho scoperto di possedere una grande abilità. È vero, cado, ma sempre e soltanto in piedi!
I miei occhi vedono la caduta dei tempi andati, riflettono come il sole nell’acqua ciò che stato perso.
In perenne equilibrio, tra quello che hai e quello che vorresti, tra quello che vivi e ciò che sogni. Giorno e notte, luce ed ombra ed un filo sottile a dividere tutto questo, che si chiama cuore.
Non so cosa mi manca; per questo so che più di ogni altra cosa mi manca.
Solo chi non conosce il vero dolore è capace di ridere del dolore degli altri.