Sonia Sacco – Tristezza
C’era sempre troppo “Io”, tanto “Poi” e poco “Noi”.
C’era sempre troppo “Io”, tanto “Poi” e poco “Noi”.
La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.
Mi sento triste come un’angelo solo.
Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati a essere schiavi.
La pioggia che incessante continua a cadere laverà via tutto quanto: odio, tristezza, rimorso e persino le colpe. Il rosso non è più il colore del sangue, ma quello del sole che sorge un sole che solo i vivi potranno vedere e che li condurrà verso una nuova speranza per il domani.
Il dolore fortifica oppure annienta e ti fa cadere nel burrone della disperazione.
L’orgoglio è la virtù dell’infelice.