Asia Paglino – Abitudine
Ed erano cicatrici così indelebili da non sembrar vere.
Ed erano cicatrici così indelebili da non sembrar vere.
E alla fine tutti, infondo abbiamo bisogno di certezze.
Vizio rinato, vizio peggiorato.
Entra tu per primo e se vuoi mescolati ai porci perché io resto qui ad aspettare. Non disdegno i porci, ma se son nato cane non sarò mai maiale.
Castigati nelle gabbie, gli uccelli, dimenticano come volare.
Tale è la forza dell’abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
Mostrami uno che origlia per abitudine congenita, con gli istinti di un guardone, e io ti mostrerò come nasce un drammaturgo.