Rossella Porro – Abitudine
Sono le cose non dette che lacerano l’anima e io non voglio morire di silenzi.
Sono le cose non dette che lacerano l’anima e io non voglio morire di silenzi.
La routine porta al delirio, la noia inconsciamente ci porta a cambiare automaticamente qualcosa che non va, a fare qualcosa di nuovo e lì, scoprendo qualcosa di nuovo, altro di piacevole lo inseriamo nella quotidianità. Finché anche di quella non ci stancheremo. Un ciclo di piccole cose che portano a piccole gioie.
L’amore non accetta d’esser messo a tacere: puoi respingerlo, cacciarlo, ma non potrai soffocarlo.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
L’uomo stolto osserverà la noce e non avrà la pazienza di coglierne il frutto. L’uomo incauto con un sasso distruggerà la noce senza aver cura di preservarne il frutto. L’uomo saggio userà uno schiaccianoci.
L’abitudine è una brutta bestia, mi sembra anche di avervelo già detto, pensate infatti che…
Piantatela di pensare che le persone siano solo quello che voi credete, anche se vi fa troppo comodo.