Rossella Porro – Abitudine
Sono le cose non dette che lacerano l’anima e io non voglio morire di silenzi.
Sono le cose non dette che lacerano l’anima e io non voglio morire di silenzi.
M’abituerò. M’abituerò ad appoggiare la mia mano al muro, certo, la tua spalla era più morbida, ma devo abituarmi all’idea che non è più qui per sorreggermi. M’abituerò a star zitta, ormai nella stanza accanto non c’è più nessuno che mi ascolti. M’abituerò a fare a meno delle tue scuse inutili, dei tuoi ti amo fasulli, dei tuoi “non posso fare a meno di te”. M’abituerò anche a non amarti più, ma non adesso, col tempo forse. M’abituerò a tutto, ma una cosa è certa, non riuscirò mai ad abituarmi all’idea che mi ci devo abituare.
Ignorarsiper poi ritrovarsinell’istante del separarsiocchi negli occhia raccontarsi la fatal promessadel rivedersi…
I cambiamenti possono spaventare, ma sono stimolanti, mentre le abitudini sono letali.
Viviamo, di solito, con il nostro essere ridotto al minimo; la maggior parte delle nostre facoltà resta addormentata, riposando sull’abitudine, che sa quel che c’è da fare e non ha bisogno di loro.
Il problema di oggi è che ci sono troppi che si credono grandi che poi alla fine sono immaturi, si immaturi nei sentimenti e nella lealtà.
Quando scrivo inizio dal nulla e finisco al nulla del nulla… perché il nulla piace a tutti.