Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Quanti ottimi avvistatori dei tuoi errori, ma quanti ciechi al tuo dolore!
Quanti ottimi avvistatori dei tuoi errori, ma quanti ciechi al tuo dolore!
E comunque, anche io avrei dato ragione a lei. Insomma chi si fiderebbe mai di una come me? Di una che non viene manco considerata? Nessuno, nemmeno io.
Proprio perché ho la capacità di vedere quanto sia straordinaria la vita, odio le sere come questa, in cui non mi è concesso di vivere. Urlo solitario, mi arrabbio e sento un crampo fastidioso nello stomaco, ora che capisco, con tutta la mia anima, cosa significhi non esistere.
Lei riusciva a toccare la tastiera dei miei sentimenticreando musica all’anima!
Ti sei mai sentito fuori posto?Come se fossi il tassello mancante di un puzzle che non puoi completare.Ti sei mai rinchiuso nella tua stanza con il volume della radio altissimo, in modo che nessuno ti sentisse urlare?Hai mai annegato le preoccupazioni in un bicchiere troppo pieno, o in un pacchetto di sigarette?Io l’ho fatto…Solo per poter soffocare quella voglia di pensarti, quella maledetta voglia di amarti.Per sentirti vicino, anche se non c’eri più.
Vorrei almeno provare a rivivere una dopo l’altra decine di vite diverse, come si fa con un paio di scarpe, affinché si arrivi a calzare la migliore, di vita intento.
Possiamo ingannare la nostra mente, ma mai potremo ingannare il nostro cuore. Dal cuore nascono segnali che proviamo a chiamare emozioni, sensazioni, percezioni, sono direttive impartite dall’amore e noi non possiamo far altro che assecondare i nostri passi al suo volere.