Mariagrazia Rascunà – Tristezza
Fuori fa freddo, ma fa più freddo dentro.
Fuori fa freddo, ma fa più freddo dentro.
Quando rompo il ghiaccio so come ucciderlo: il ghiaccio è come il dolore, è inutile pugnalarlo col coltello, devi aspettare che si sciolga.
In un carretto del destino andava viaggiando la solitudine, e pensava: no, non è questo oggi il mio posto, vi sono troppi sguardi sorridenti e parole e strette di mani.Forse ho sbagliato mondo, ma infine chiese alla luna di parlarle dei sospiri mestamente solitari della notte. E lì si fermò!
Il dolore, quando è cocente e duro, ha il sapore dell’urlo straziante di una belva ferita a morte!
E ci sono io nei momenti più tristi, ci sono io quando ho bisogno di un sostegno morale, e ci sono io quando sto male. Ci sono io a tirarmi su il morale, ci sono io quando ho bisogno di piangere e sfogare. Ci sono io quando mi sento sola. Ci sono io. Sempre e solo io a farmi forza e non mollare.
Il silenzio ha un linguaggio universale comprensibile a tutti.
È il vedere ciò che non si vede che mi porta a soffrire.