Susan Randall – Tristezza
Non rimpiangerò mai le lacrime versate, e mai smetterò di guardare l’orizzonte, il mio dolore resterà infinito troppa era la sofferenza dei perché mai avuti nel tempo dei quando ancora! Riscaldami sole!
Non rimpiangerò mai le lacrime versate, e mai smetterò di guardare l’orizzonte, il mio dolore resterà infinito troppa era la sofferenza dei perché mai avuti nel tempo dei quando ancora! Riscaldami sole!
Stavo facendo del male a tutti. Era rimasto qualcosa che avessi toccato senza rovinarlo?
Vorrei piangere ma le lacrime, come lame di cristallo, feriscono il mio orgoglio.
L’amore, morire un po’ e rinascere sino a quando non se ne esce vincenti!
Anch’io ho sbattuto il mio entusiasmo contro un muro, lo prendevo a pugni fino a sanguinare e continuavo a picchiare, ma il mondo restava com’era, spiacevole, mostruoso, letale.
Dolore è una stanza oscura chiusa da quattro mura dove questo cuore scrive ogni paura.
E poi ci sono donne, donne che amano troppo, e si accontentano di briciole, donne che l’unico urlo del dolore è il silenzio, donne che sorridono mentre vorrebbero piangere, donne che ti tengono per mano e camminano con te fino alla fine dei tuoi giorni, dimenticando il dolore della vita, e poi, poi ci sono quelle donne, quelle che restano nell’ombra pur di amarti pur di non disturbare la tua vita, ecco le donne le donne che tu ferisci, donne che un giorno rimpiangerai di non aver amato!