Chiara Micellone – Tristezza
Se pensi di rattoppare la tua solitudine con chiunque ti ritroverai ancora più solo.
Se pensi di rattoppare la tua solitudine con chiunque ti ritroverai ancora più solo.
Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscioche racchiude la tua capacità di comprendere.E se potessi manterener il cuoresospeso in costante stuporeai quotidiani miracoli della vita,il dolore non ti sembrerebbemeno meraviglioso della gioia;e accetteresti le stagioni del tuo cuore,come hai sempre accettatole stagioni che passano sui tuoi campi.
Se aggressività e frustrazione sono direttamente proporzionali, io dovrei essere un serial killer.
Se vedi avvicinarsi l’ombra, allunga il passo, non farti raggiungere.
Che delusione aver puntato tutto su persone di niente.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Le poche sterili parole della nostra epoca vengono strappate dolorosamente al silenzio. Abbiamo cominciato a tacere da ragazzi, a tavola, di fronte ai nostri genitori. Noi stavamo zitti per protesta e per sdegno. Eravamo ricchi del nostro silenzio. Adesso ne siamo vergognosi e disperati e ne conosciamo tutta la miseria, ma il silenzio può essere universale e profondo. Il silenzio può raggiungere una forma di infelicità chiusa, mostruosa, avvizzire i giorni della giovinezza, fare amaro il pane. Può portare alla morte. Perché il silenzio è un peccato un peccato comune a tanti nostri simili nella nostra epoca, è il frutto amaro della nostra epoca malsana.