Sara Brillanti – Tristezza
Chi nega la propria infelicità a se stesso, spesso la mostra semplicemente agli altri.
Chi nega la propria infelicità a se stesso, spesso la mostra semplicemente agli altri.
Quando saprò mai fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani e l’amore dei miei occhi?
Non pensare che il tuo sorriso si sia smarrito solo perché le tue labbra non sorridono, perché è dentro a te che vive insieme al tuo cuore, non pensare che le braccia siano leggere prive dalla voglia di abbracciare perché ora stanno abbracciando te, non pensare che i tuoi occhi non hanno luce perché ora quella luce che hai risplende nelle stelle, non pensare che la tua anima sia sola, sofferente, pensierosa perché ora sta correndo in silenzio verso un orizzonte di luce, non pensare che il tuo corpo ora stia sentendo freddo perché è riscaldato da un fuoco di passione che puoi trovarlo nelle persone che ami, non pensare che le tue mani non vogliano vivere insieme ad un’altra perché ora sono ferme, ma solo aspettano che siano prese inaspettatamentenon pensare che il tuo mondo sua buio, ma solo che alla fine di un temporale c’è sempre l’arcobaleno e allora lì sentirai un brivido che ti darà tutto ciò che ti sembra aver smarrito.
Capisco che non è possibile cancellare il passato, ma non capisco perché quel passato ti tormenti sempre.
Dovrei studiare… perchè sempre dovere e mai piacere?
Più compagnia aumenta la felicità, ma non allevia né fa diminuire la tristezza.
Bisogna parlare male per sapere bene degli altri.