Silvana Stremiz – Tristezza
Le ferite dell’anima restano sempre vive, ti consumano lentamente anche quando sembrano “dormire”.
Le ferite dell’anima restano sempre vive, ti consumano lentamente anche quando sembrano “dormire”.
Sei come il vento. Arrivi, colpisci e scappi. E il vento non si può stringere tra la mani.
Si può essere soli fra mille persone e non sentirsi soli in un deserto.
Ho visto crollare sogni sognati, desiderati e ambiti. Ho visto avverarsi sogni che sembravano impossibili. Per questo la vita è fantastica per la sua imprevedibilità.
“Carpe diem” è a volte saper semplicemente “respirare” un tramonto col cuore.
Ognuno ha le sue cicatrici. Alcune delle mie sanguinano ancora. Nei momenti più impensabili. L’importante è trovare chi, come un laccio stretto, divenga balsamo su pelle e cuore. I dolori non si dimenticano. Insegnano sempre. Il brutto è quando segnano soltanto.
Dietro ogni felicità vi è nascosta un’ombra di tristezza, dietro ogni tristezza c’è sempre la speranza della rinascita di una felicità.