Mirko Badiale – Tristezza
Niente è più triste dell’avere come ricordo più caro il dolore più grande.
Niente è più triste dell’avere come ricordo più caro il dolore più grande.
Le poche sterili parole della nostra epoca vengono strappate dolorosamente al silenzio. Abbiamo cominciato a tacere da ragazzi, a tavola, di fronte ai nostri genitori. Noi stavamo zitti per protesta e per sdegno. Eravamo ricchi del nostro silenzio. Adesso ne siamo vergognosi e disperati e ne conosciamo tutta la miseria, ma il silenzio può essere universale e profondo. Il silenzio può raggiungere una forma di infelicità chiusa, mostruosa, avvizzire i giorni della giovinezza, fare amaro il pane. Può portare alla morte. Perché il silenzio è un peccato un peccato comune a tanti nostri simili nella nostra epoca, è il frutto amaro della nostra epoca malsana.
E poi arriverà il giorno che odierai pure quel qualcuno che un tempo amavi più di te stesso.
Vorrei aprire le porte del mio cuore. Lo voglio fare! Però non ci riesco, ho paura di essere ferita altra volta.
Implosione. Apparentemente intatti fuori, realmente lacerati dentro.
È passato troppo tempo, lo sai? Mi è passato addosso come un treno, ma mi ha lasciato viva a sentire il dolore.
Mi accontento della sofferenza che ho attraversato, è stata sempre proporzionata alla mia tolleranza.