Mario Pugliese – Tristezza
Capita che il dolore equivale a urla silenziose, da uno stomaco svuotato da ogni sazietà.
Capita che il dolore equivale a urla silenziose, da uno stomaco svuotato da ogni sazietà.
Ti accorgi di essere inutile quando ti allontani dal mondo intero e nessuno viene a cercarti.
Mi sento morto dentro, l’anima seppellita sotto tonnellate di pietra, il cuore incatenato dalle paure, soffro nel silenzio, l’oscurità è il mio rifugio, vedo la mia vita scorrere, come una foglia in balia della corrente.
Sono stanca di tremare da sola.
Ho dato al vento le mie lacrime perché potesse portarle via con sé.
Perché il dolore e non la gioia?Perché non può essere facile da raggiungere…Credi sia davvero tanto più facile?
Vita mia, non comune la tua sorte, non a tutti gli è dato l’opportunità di chiedersi perché? Trattata come una puttana, volte ti ho ascoltata, a volte, invece, ti ho fatta tacere. Come l’onda del mare, sfrenata nella tempesta e poi la quieta, alla ricerca affannosa di una riva, sulla quale infrangersi, dove poter riposare. Quanti segreti, quante speranze addormentate, quanti velieri affondati per sempre, ma solo a tratti riesco a comprenderti, vita mia.