Giorgio De Luca – Tristezza
Chi mangia il frutto della sofferenza ne riscontra l’immediato e dannoso effetto.
Chi mangia il frutto della sofferenza ne riscontra l’immediato e dannoso effetto.
Una persona che ha un cure triste, non può mai guardare l’orizzonte.
E poi vi sono quei momenti eterni di quando cadi nell’abisso della tua anima, sprofondando in un vortice di dolore e solitudine.
Quando non resta nessuno, rimani con te stesso.
Il silenzio non è sufficiente e non giustifica l’assenza. Non si smette di amare.
Niente allevia le nostre sofferenze come quelle dei nostri amici.
Ci sono sfoghi per i quali possiamo consolarci solo da soli, peraltro in modo pessimo.