Massimo Bisotti – Tristezza
Il dolore è un silenzioso amante che vorrei tradire senza sensi di colpa con la felicità.
Il dolore è un silenzioso amante che vorrei tradire senza sensi di colpa con la felicità.
Fingere che va tutto bene, convincerti di questo, ma dentro sentirti morire.
La pioggia è di due tipi: quella triste e nostalgica e quella romantica.
Anche la preghiera diviene poesia quando nasce dal dolore.
Un giorno restai a fissare per qualche secondo in più il sole, già da subito mi iniziarono a lacrimare gli occhi, mi bruciavano ed era come se ci fosse andato dentro dell’alcool. Già da subito li coprì, non volevo che gli altri fraintendessero. Due cose hanno fatto rossi quest’occhi, uno non torna mai più tardi delle nove, l’altra porta rossetto e tacchi.
La solitudine più devastante non si avverte quando siamo da soli. Ma quando ci troviamo con altre persone. Persone che ci guardano, senza vederci. Che ci sentono, senza ascoltarci. O peggio, che ci giudicano, senza conoscerci.
Mi buttasti laggiù tra l’erba e il guard rail. Senza voltarti dicesti che non servivo a niente, non ti sembravo nemmeno più bella. Allorché i miei petali si chiusero formando un cappuccetto rigonfio nell’oro del tramonto. E accolsi il fiume salato del mio pianto.