Giulio Castronovo – Tristezza
Lo sfogo dei propri affanni ne è già mezza consolazione.
Lo sfogo dei propri affanni ne è già mezza consolazione.
L’errore più grande è desiderare il traguardo senza aver chiara la mèta.
Ammiro molto coloro che portano il peso di tante delusioni e nonostante tutto continuano a sorridere.
Notte sei silenziosa tu notte, neanche tu parli. Forse anche tu come me sei delusa? Notte mi stai ascoltando? Avvolgimi notte, tu amica dei miei pensieri, notte, tienimi stretta mentre accogli le mie lacrime. Notte tu, che accogli la mia tristezza notte tu, tienimi stretta e fammi compagnia!
Mi manca la tua bocca quando si univa con la mia per diventare una sola cosa!
Ci sono giorni in cui solo il silenzio ci fa compagnia, ma se lo sai ascoltare puoi vivere attimi d’infinita magia!
Scorrono lacrime di ricordi che si posano sul cuore e lo scombinano.