Eleonora Mazzini – Tristezza
Un attimo è un respiro, un’eternità è ciò che lo separa dal respiro successivo.
Un attimo è un respiro, un’eternità è ciò che lo separa dal respiro successivo.
È come avere un gran fuoco nella propria anima e nessuno viene mai a scaldarvisi, e i passanti non scorgono che un po’ di fumo, in alto, fuori del camino e poi se ne vanno per la loro strada.
Perciò se è da un po’ che stai così male, il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire.
Poi, arriva la tristezza. Non ti “accorgi” quando arriva ma la “scorgi” e non puoi fare altro che attendere perché, comunque, arriva.
È disperazione quando le lacrime non trovane pace.
Ogni giorno mi alzo dal letto, sento la stanchezza scorrermi nelle vene, l’emicrania che ormai mi assilla da mesi. Guardo fuori e osservo come ogni cosa che vedo non abbia alcun tipo di colore, tutto grigio, solo e soltanto grigio. Non mi sorprende più ora mai sapere che ogni cosa che sta succedendo e che sto subendo, sia solo e soltanto un riflesso dei miei sbagli. Quindi vivo con questa frase stampata nella mente: peggio di ieri, meglio di domani.
La peggiore malattia dell’uomo? La solitudine.