Maria Pia Isgrò – Tristezza
Tempo: aiutami a dimenticare!
Tempo: aiutami a dimenticare!
Quando farai della tua sofferenza una cattedrale, tu diventerai il tuo unico Dio.
Ci vuole più forza a dire “no” che giustificare con scuse i propri “sì”.
Si cerca non trovando quasi mai un modo per anestetizzare il dolore degli errori fatti.
Una corda, una sola, dell’arpa sta suonando nella mia testa portandomi un po’ di malinconia, ma con uno sfondo di speranza, chissà forse la speranza in un futuro migliore…
Le sventure e i dolori sono come i venti e le onde per i navigatori, è fondamentale essere abili per poterli contenere!
Le lacrime non vanno trattenute, perché annegare nel dolore? Piangere è un fatto naturale. Se mi sento un magone alla gola e mi sento triste piango con molta naturalezza e mi alleggerisce il cuore e mi fa stare bene, potrei morire forse se mi fosse proibito di farlo. Mia nonna mi diceva che piangere fa bene è liberatorio, non risolve i nostri problemi, ma ci aiuta a sfogarci e a sentirci leggermente meglio, e quando si smette di piangere e si sorride gli occhi diventano belli, non so se e vero, ma si da il caso che i miei dopo sono bellissimi.