Anonimo – Tristezza
Chissà perché quando siamo tristi ci mettiamo ad ascoltare canzoni deprimenti.
Chissà perché quando siamo tristi ci mettiamo ad ascoltare canzoni deprimenti.
E adesso che ti sei dileguata sono un sognatore addolorato che fruga invano nelle ceneri dei ricordi, soffiando voracemente su di esso, sperando di trovare frammenti di scintille, capaci a scaldare quest’anima fredda, a ravvivarla di calore come agli albori del nostro amore, quando sentivamo ribollire il sangue dentro prima che il tuo diventasse di ghiaccio!
Io e Paul siamo come Spiderman e Peter Parker… Lui è Peter, perché tutte queste cazzate deve solo scriverle, mentre a me tocca viverle!
Se per ogni volta che ti ho amato avrei potuto rubare una stella, la luna ora soffrirebbe di solitudine…
L’amore non è cieco, è presbite: tant’è vero che comincia a vedere i difetti a…
Anch’io avevo le mie illusioni. Pensavo che la vita sarebbe stata una commedia brillante, e tu uno dei suoi molti e affascinanti personaggi. Scopersi che era una tragedia repellente e ignobile e che la sinistra occasione del grande colpo di scena, sinistra nella concentrazione della sua mira e nell’intensità del suo maligno volere, eri tu, spogliato di quella maschera di gioia e piacere da cui non meno di me eri stato ingannato e fuorviato.
Sta male con Dio chi non sa dare, sta male con me chi non sa amare.