André Berthet – Verità e Menzogna
La conversazione sarebbe assai migliorata dall’uso costante di due parole: non so.
La conversazione sarebbe assai migliorata dall’uso costante di due parole: non so.
Mi accontento di poco io, mi accontento di una buona dose di intelligenza, rispetto e sincerità. Se li hai bene altrimenti puoi darmi tutto ciò che vuoi per me vai comunque lontano chilometri e chilometri da me.
A chi vuoi credere? A me o ai tuoi occhi?
Abbiamo bisogno di chi ci ricorda cosa sia vivere, cosa sia essere felici. Abbiamo bisogno di chi ci dice la verità e non ci regala l’ennesima bugia di convenienza. Abbiamo bisogno di gente vera! Non di persone che parlano, non pensano e poi faccia a faccia non riescono a pronunciare più di tre parole. Abbiamo bisogno di gente con le palle in questo mondo di merda e non di codardi bugiardi che invece di renderlo migliore lo continuano a sporcare.
Ci ammaliamo troppo in fretta, quando perdiamo la fonte del nostro amore… allora ci ritroviamo a far mille cose e ci si adatta a convivere con tutto il resto, cercando di aggrapparsi disperatamente al male minore… e così si “inventano” altre verità.
Anche la prova indiziaria più lampante e più perfetta potrebbe essere falsa, dopotutto, e perciò andrebbe accettata con la massima cautela. Prendete il caso di una matita qualunque che sia stata temperata da una donna qualsiasi; se avete dei testimoni, scoprirete che ha usato un temperino; ma se vi attenete unicamente all’aspetto della matita, sarete pronti a credere che lo abbia fatto con i denti.
Il dubbio è una delle massime espressioni d’umiltà dell’essere umano.