Raffaella Frese – Vita
Il pugnale che ferisce di più è il silenzio di chi ha deciso che è meglio tenersi tutto dentro, che è meglio rifugiarsi nella penombra della sua insicurezza; invece di affrontare i problemi e la vita.
Il pugnale che ferisce di più è il silenzio di chi ha deciso che è meglio tenersi tutto dentro, che è meglio rifugiarsi nella penombra della sua insicurezza; invece di affrontare i problemi e la vita.
Tutti siamo negli occhi di tutti. Nei vostri occhi in grado di guardare una realtà e negli occhi di tutti coloro che vi circondano e, guardandovi, osservano un voi appartenente ad una realtà propria.Inutile dunque sperare di piacere a tutti, dal momento che tutti vi vedranno differente: tanto vale piacere a voi stessi.
Nessuna vita è rovinata, tranne quella la cui crescita si è arrestata.
Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi.
Siamo un cammino infinito verso una meta che a volte non trova un fine.
Fuori, il vento sbatacchia l’insegna appena dipinta, e la pioggia sfrigola sulle strade a ciottoli, dicembre è a solo un soffio, e tutto sembra così sicuro e solido che quasi mi dimentico che i nostri muri sono fatti di carta, le nostre vite di vetro, che una raffica di vento potrebbe abbatterci, che una tempesta invernale potrebbe spazzarci via.
Gli errori sono contemplati in questa vita, basta non ripeterli…