Daniele De Patre – Vita
Siamo talmente presi dal programmare il futuro, che non siamo in grado di vivere il presente.
Siamo talmente presi dal programmare il futuro, che non siamo in grado di vivere il presente.
Lungo il fiume che scorre nero dalla valle all’apice del dolore, guerriero inerme, la prima e l’ultima battaglia, combatti.
Invecchiare è come scontare una pena crescente per un crimine che non si è commesso.
Le emozioni non hanno misure, non hanno confini, non hanno tempo, lasciano soltanto spazio all’incontrollabile voglia di stupirti, di tenerti compagnia, di renderti felice.
Prima o poi tutti gli angeli cedono al peccato.
La vita è un libro da scrivere, dove ognuno di noi scrive la propria storia dividendola in capitoli. In ogni capitolo c’è rinchiuso il significato di ciò che ci rappresenta, di ciò che ci rende unici e inimitabili. Questo libro ha una grande potere rinchiuso in se, rileggendolo, può insegnarci a diventare migliori di ieri!
La vita un palcoscenico e noi? Ne siamo lo spettacolo e gli spettatori!